Problemi con i trattamenti chimici della piscina

La gestione corretta di una piscina passa prima di tutto dalla consapevolezza nellโ€™utilizzo dei trattamenti dellโ€™acqua. Non si tratta solo di aggiungere prodotti chimici, ma di mantenere un equilibrio preciso tra disinfezione, sicurezza e comfort per i bagnanti.

Come trattare correttamente lโ€™acqua della piscina? E come mantenerla sempre pulita e sicura nel tempo? Di seguito analizziamo i problemi piรน comuni legati ai trattamenti piscina e come affrontarli in modo consapevole ed efficace.

In questa guida vedremo:

  • Sovradosaggio o sottodosaggio di prodotti chimici
  • Reazioni chimiche indesiderate
  • Cloro che non funziona (cloro combinato e cloro libero)
  • Alternative al cloro (bromo, ossigeno attivo, ozono) e falsi miti (elettrolisi salina)
  • Stabilizzatore del cloro (acido cianurico): problemi e gestione

Indice

Sovradosaggio o sottodosaggio di prodotti chimici

Il principale prodotto utilizzato nei trattamenti รจ il cloro, un disinfettante fondamentale per eliminare microrganismi, virus e batteri. Tuttavia, per essere davvero efficace, deve essere dosato correttamente e mantenuto in equilibrio con il pH dellโ€™acqua. In questo articolo trovi tutti i dettagli su come gestire correttamente entrambi i parametri.

Quando il livello di cloro รจ troppo elevato (oltre 3 ppm), puรฒ causare fastidio ai bagnanti, come irritazioni agli occhi, alla pelle e alle vie respiratorie, oltre a generare un odore pungente. In questi casi รจ necessario intervenire con un abbattitore di cloro e monitorare con regolaritร  i valori.

Al contrario, un livello troppo basso riduce drasticamente la capacitร  disinfettante dellโ€™acqua, favorendo la proliferazione di batteri e alghe. Per ristabilire rapidamente le condizioni ottimali, รจ consigliabile effettuare una clorazione shock.

Anche lโ€™uso scorretto degli antialghe puรฒ compromettere lโ€™equilibrio chimico della piscina. Per una gestione corretta รจ importante effettuare dosaggi precisi, una filtrazione adeguata e una manutenzione costante dei filtri.

Reazioni chimiche indesiderate

In piscina, le reazioni chimiche coinvolgono principalmente il cloro e le sostanze organiche presenti nellโ€™acqua (sudore, creme solari, residui biologici).

Errori comuni, come mescolare prodotti incompatibili o aggiungerli senza seguire le istruzioni, possono generare reazioni indesiderate. Ad esempio:

  • combinazioni errate di cloro con altri ossidanti possono ridurre lโ€™efficacia della disinfezione;ย 
  • variazioni improvvise del pH possono alterare la capacitร  del cloro di agire;ย 
  • lโ€™accumulo di sostanze organiche puรฒ favorire la formazione di sottoprodotti indesiderati.ย 
  • Lโ€™accumulo di acido cianurico puรฒ inibire la capacitร  di azione del cloro

Per evitare questi problemi รจ fondamentale leggere sempre le etichette, rispettare le modalitร  di utilizzo e non miscelare mai prodotti diversi senza conoscenza tecnica.

Cloro in piscina che non funziona (cloro combinato e cloro libero)

A volte puรฒ capitare che il cloro sia presente in acqua ma non risulti efficace. Questo accade generalmente quando non cโ€™รจ un corretto equilibrio del pH, che influisce direttamente sulla capacitร  disinfettante del cloro.

Per capire il problema, รจ importante distinguere tra le due forme di cloro presenti in piscina: il cloro libero, che รจ la parte attiva responsabile della disinfezione, e il cloro combinato, che si forma quando il cloro reagisce con le sostanze organiche presenti in acqua (come sudore, residui e impuritร ).

Il cloro combinato dร  origine alle clorammine, responsabili del tipico odore pungente delle piscine e di una ridotta efficacia disinfettante. In pratica, il cloro cโ€™รจ, ma non sta svolgendo correttamente la sua funzione.

Un pH troppo alto favorisce la formazione di cloro combinato e riduce lโ€™efficacia del cloro libero. Per risolvere il problema รจ necessario riportare il pH nei valori corretti e intervenire con una clorazione shock, cosรฌ da eliminare le clorammine e ripristinare una disinfezione efficace.

Alternative al cloro (bromo, ossigeno attivo, ozono) e falsi miti (elettrolisi salina)

Esistono diverse alternative al cloro, ognuna con caratteristiche specifiche.

  • Lโ€™ossigeno attivo per piscina รจ un ossidante che elimina le sostanze organiche senza produrre residui chimici. รˆ delicato sulla pelle e agli occhi, ideale per chi ha sensibilitร , ma ha una durata piรน breve ed รจ meno efficace alle alte temperature.
  • Il bromo appartiene alla stessa famiglia del cloro ma รจ piรน stabile alle alte temperature e non produce odori sgradevoli. รˆ particolarmente indicato per piscine interne, riscaldate o spa. Offre maggiore comfort ma ha un costo piรน elevato.
  • Lโ€™ozono รจ uno dei disinfettanti piรน potenti: elimina fino al 99,9% dei patogeni senza lasciare residui chimici. Tuttavia richiede un investimento iniziale importante e, essendo instabile, deve essere prodotto e utilizzato immediatamente tramite appositi generatori.ย 

Un falso mito diffuso riguarda lโ€™elettrolisi salina: non รจ unโ€™alternativa al cloro, ma un sistema per produrlo. Attraverso una cella elettrolitica, il sale disciolto in acqua viene trasformato in ipoclorito di sodio, cioรจ cloro attivo. Il risultato finale รจ sempre cloro, ma generato in modo automatico e continuo.

Stabilizzatore del cloro (acido cianurico): problemi e gestione

Uno degli aspetti piรน sottovalutati nella gestione dei trattamenti รจ la stabilitร  del cloro nel tempo.

Lโ€™acido cianurico รจ lo stabilizzatore del cloro e serve a proteggerlo dalla degradazione causata dai raggi UV. Senza stabilizzante, fino al 90% del cloro libero puรฒ disperdersi in poche ore, soprattutto nei mesi estivi.

Una corretta concentrazione di stabilizzatore permette di mantenere una disinfezione efficace e duratura. Tuttavia, un eccesso puรฒ ridurre lโ€™efficacia del cloro stesso, rendendolo meno reattivo. La gestione ottimale prevede quindi un controllo regolare dei livelli e un equilibrio tra protezione e performance disinfettante.

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