Qualità dell'acqua in piscina

La qualità dell’acqua è uno degli aspetti più importanti per garantire una piscina sicura, igienica e piacevole da utilizzare. Un’acqua ben bilanciata contribuisce inoltre a preservare nel tempo l’impianto di filtrazione e le superfici della piscina, favorendone una maggiore durata.

Il controllo regolare dei parametri chimici rappresenta quindi una pratica fondamentale per mantenere condizioni ottimali.

Tra i principali fattori che influenzano la qualità dell’acqua si trovano:

  • il corretto bilanciamento del pH e dell’alcalinità 
  • la regolazione del cloro e degli altri sistemi di disinfezione 
  • la durezza dell’acqua e la presenza di metalli 
  • fenomeni come la formazione di schiuma 

Comprendere questi parametri consente di intervenire tempestivamente, prevenendo problemi come acqua torbida, incrostazioni calcaree o inefficacia dei disinfettanti. Nei prossimi paragrafi analizzeremo questi elementi per capire come mantenere la qualità dell’acqua sempre ottimale.

Indice

Bilanciamento pH e dell'alcalinità

Il primo parametro da controllare per mantenere l’acqua della piscina in condizioni ottimali è il bilanciamento del ph, ovvero il valore che misura il grado di acidità o basicità dell’acqua su una scala compresa tra 0 e 14, noto anche come potenziale di idrogeno. Nelle piscine il pH deve essere mantenuto entro valori precisi: secondo la normativa italiana per le piscine a uso pubblico deve generalmente rimanere compreso tra 6,5 e 7,5, mentre nelle piscine private è consigliabile mantenerlo tra 7,2 e 7,6 per garantire una maggiore stabilità chimica dell’acqua. Utilizzare un misuratore di pH per piscina consente di verificare con precisione le condizioni dell’acqua e mantenere il corretto equilibrio chimico nel tempo.

Un pH non corretto può causare diversi problemi:

  • valori alti favoriscono incrostazioni calcaree e acqua torbida 
  • valori bassi possono provocare corrosione e deterioramento delle superfici 

Un ruolo essenziale nel mantenimento del pH è svolto dall’alcalinità totale, cioè la capacità dell’acqua di resistere alle variazioni del pH. Un livello corretto di alcalinità permette di stabilizzare l’acqua e ridurre gli sbalzi chimici. In genere il valore ideale deve essere compreso tra 80 e 125 ppm, intervallo che consente di mantenere il pH più stabile.

Controllo e regolazione del cloro e degli altri disinfettanti

Un altro elemento fondamentale per garantire una buona qualità dell’acqua è una corretta disinfezione, indispensabile per mantenere la piscina igienicamente sicura durante tutta la stagione di utilizzo. La regolazione del cloro in piscina rappresenta il metodo più diffuso per eliminare microrganismi, batteri e alghe, distruggere agenti patogeni e mantenere l’acqua pulita e sicura.

In genere il livello ottimale di cloro libero in piscina deve essere mantenuto tra 1,0 e 1,5 mg/l, valori che consentono una disinfezione efficace senza risultare aggressivi. È consigliabile controllare il livello di cloro almeno una volta a settimana utilizzando il misuratore di Cl per piscina in modo da mantenere l’acqua sempre equilibrata per le piscine private, nelle piscine ad uso pubblico invece i parametri devono essere rilevato più volte durante la giornata.

Un livello non corretto può causare problemi:

  • troppo cloro può provocare irritazioni e odori fastidiosi 
  • poco cloro porta alla proliferazione di batteri, alghe e odori fastidiosi 

Oltre al cloro esistono anche sistemi di disinfezione alternativi, come ossigeno attivo o bromo, utilizzati soprattutto in situazioni specifiche o in combinazione con altri trattamenti.

Problemi con il livello di durezza dell’acqua (calcio) e formazione di depositi calcarei

Un altro parametro importante per mantenere la piscina in buone condizioni è la durezza dell’acqua, ovvero la quantità di sali di calcio disciolti nell’acqua. Una durezza elevata favorisce la formazione di depositi calcarei sulle superfici, nei filtri e nelle tubazioni, riducendo l’efficienza dell’impianto di circolazione e compromettendo nel tempo la conservazione della piscina.

Il valore ottimale della durezza dell’acqua in piscina è generalmente compreso tra 175 e 330 ppm di carbonato di calcio, intervallo che permette di limitare la formazione di incrostazioni e mantenere l’acqua chimicamente equilibrata. Al contrario, un’acqua troppo dolce può risultare aggressiva per i materiali, provocando corrosione delle superfici e deterioramento del rivestimento nel tempo.

Per correggere una durezza eccessiva è possibile diluire l’acqua con acqua meno calcarea oppure ricorrere a trattamenti specifici come l’osmosi inversa o prodotti anticalcare, utili per proteggere a lungo le superfici e l’impianto di filtrazione.

Presenza di metalli nell’acqua (ferro, rame, manganese)

Un altro fattore che può influire sulla qualità dell’acqua, spesso sottovalutato, è la presenza di metalli come ferro, rame e manganese. Questi elementi possono entrare nell’acqua attraverso l’acqua di riempimento, le condizioni ambientali o l’usura degli impianti e reagendo con il cloro, possono provocare colorazioni anomale dell’acqua, come tonalità verdastre o scure, la classica acqua colorata ma limpida, spesso confuse con la presenza di alghe.

Oltre all’aspetto estetico, la presenza prolungata di metalli può causare macchie permanenti sulle superfici della piscina e depositi nelle tubazioni e nei filtri. Per eliminare le macchie provocate da metalli come ferro, rame o manganese, esistono prodotti specifici che permettono di intervenire efficacemente senza la necessità di svuotare la piscina.

Per prevenire il problema si utilizzano specifici prodotti sequestranti di metalli, che legano chimicamente le particelle metalliche mantenendole in soluzione e impedendo la formazione di macchie o depositi, facilitandone l’eliminazione tramite il sistema di filtrazione.

Schiuma in piscina

La presenza di schiuma in piscina è spesso un chiaro segnale di uno squilibrio nella qualità dell’acqua. La schiuma può essere causata da diversi fattori, tra cui residui di creme solari, prodotti per la cura del corpo che, a contatto con l’acqua, generano sostanze schiumogene difficili da eliminare con la sola filtrazione.

Le cause più comuni sono:

  • residui di cosmetici  
  • sistema di filtrazione poco efficiente 
  • pH sbilanciato o alcalinità elevata 
  • uso eccessivo di prodotti chimici o alghicidi 

Per eliminare il problema è importante verificare i parametri chimici dell’acqua e, se necessario, utilizzare prodotti specifici antischiuma che permettono di ripristinare rapidamente condizioni ottimali e mantenere l’acqua pulita e trasparente.

Per mantenere la qualità dell’acqua sotto controllo è utile verificare periodicamente i principali parametri chimici. La tabella seguente riassume i valori consigliati per una corretta gestione dell’acqua della piscina.

Parametri ideali per la qualità dell’acqua in piscina

ParametroValore idealeUnità
pH7.2 – 7.6pH
Cloro libero1.0 – 1.5mg/L (ppm)
Alcalinità80 – 125ppm
Durezza calcica175 – 330ppm
Metallivicino a 0

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