
52100 Arezzo – Italia
Per garantire un utilizzo sicuro della piscina e preservarne le condizioni nel tempo, è fondamentale osservare con attenzione l’aspetto dell’acqua. In condizioni ideali l’acqua deve essere cristallina, trasparente. I colori della piscina rappresentano infatti uno dei primi indicatori dello stato di salute dell’impianto: quando l’acqua cambia tonalità o perde trasparenza, spesso significa che probabilmente qualcosa nel sistema di filtrazione e nel trattamento chimico non sta funzionando correttamente.
Intervenire rapidamente è quindi importante per garantire la sicurezza dei bagnanti e preservare l’efficienza dell’impianto di filtrazione nel lungo periodo.
In questa guida analizziamo le principali alterazioni le cause più comuni che possono modificare l’aspetto dell’acqua:
Quando si parla di acqua torbida o di acqua lattiginosa, il problema è generalmente legato a un equilibrio chimico non corretto o a un sistema di filtrazione inefficiente o mal funzionante
Per capire l’origine del problema è utile osservare l’aspetto dell’acqua:
Una delle cause più frequenti è lo squilibrio del pH. Un pH troppo alto favorisce la formazione di depositi di calcare che possono accumularsi nei filtri e ridurre la capacità di trattenere le impurità. Di conseguenza, minuscole particelle restano in sospensione e rendono l’acqua opaca.
Un altro fattore comune è la presenza di batteri o alghe microscopiche che iniziano a proliferare quando il livello di cloro libero o l’alcalinità non sono adeguati. Anche eventi atmosferici come forti piogge, vento o polveri possono alterare l’equilibrio dell’acqua introducendo contaminanti esterni.
La soluzione a queste due diverse problematiche consiste nel ristabilire i parametri chimici corretti. È consigliabile regolare il pH tra 7,2 e 7,4, verificare il livello di cloro e prolungare il ciclo di filtrazione per permettere all’impianto di eliminare le particelle sospese. Si consiglia sempre l’uso di un coagulante per aggregare le impurità all’interno del filtro a sabbia o un flocculante, facilitando così il ripristino della trasparenza dell’acqua.
Un altro problema potrebbe essere la turbolenza generata dall’aria presente nell’impianto, che non consente al filtro a sabbia di trattenere lo sporco in modo corretto.
Il primo passo, che risolve la problematica del punto uno, consiste nel controllare che dalle bocchette di immissione in piscina esca solo acqua. Se invece esce acqua mista a bollicine d’aria, è necessario individuare il punto in cui l’impianto aspira aria. Una volta individuato il problema, bisogna ripristinare l’impianto in modo che non entri più aria e utilizzare un coagulante per aggregare le impurità all’interno del filtro a sabbia o un coagulante per aggregare le impurità all’interno del filtro a sabbia o un flocculante, facilitando così il ripristino della trasparenza dell’acqua.
Quando si nota acqua verde in piscina, nella maggior parte dei casi il problema è legato alla proliferazione delle alghe. Questi microrganismi si sviluppano facilmente quando le condizioni chimiche dell’acqua non sono bilanciate o quando l’esposizione ambientale favorisce la crescita biologica.
Le cause principali possono essere:
Il colore dell’acqua può indicare lo stadio dell’infestazione. Un verde chiaro indica una fase iniziale, mentre una tonalità verde scuro segnala una presenza più avanzata di alghe.
Per risolvere il problema è necessario intervenire con un trattamento completo:
Se necessario utilizzare un coagulante per aggregare le impurità all’interno del filtro a sabbia o un flocculante.
Quando l’acqua assume una colorazione verde o marrone, il problema è spesso legato alla presenza di metalli disciolti. In particolare, il fenomeno è frequente nelle piscine riempite con acqua di pozzo o con acqua ricca di ferro o manganese.
In questi casi si può osservare acqua marrone piscina, soprattutto dopo il trattamento con cloro. Il cloro infatti ossida i metalli presenti nell’acqua, rendendoli visibili e causando una colorazione scura o torbida.
Allo stesso modo, acqua verde in piscina può indicare la presenza di ferro, manganese o altri minerali che reagiscono con i prodotti chimici utilizzati per la disinfezione.
La soluzione consiste in un trattamento mirato per eliminare o neutralizzare i metalli presenti.
Le operazioni consigliate includono:
I sequestranti permettono di legare i metalli disciolti impedendo che reagiscano con il cloro e causando nuove colorazioni.
Un’altra alterazione possibile è l’acqua con tonalità blu-viola, generalmente associata alla presenza di rame disciolto nell’acqua.
Il rame può provenire da diverse fonti, può essere presente nell’acqua di riempimento proveniente da pozzi, nei
componenti metallici dell’impianto o nei prodotti chimici contenenti rame che solitamente si utilizzano in piscina.
Quando il rame reagisce con il cloro e con determinati valori di pH, può generare una colorazione viola-azzurra piuttosto evidente.
Per risolvere il problema è importante intervenire in modo graduale seguendo alcuni passaggi:
Queste operazioni permettono di riportare velocemente l’acqua alla sua colorazione naturale.
Una colorazione rosa, rossastra o tendente al color ruggine è meno comune ma può comunque verificarsi. In molti casi è dovuta alla presenza di batteri specifici che formano biofilm colorati sulle superfici della piscina.
Questi microrganismi tendono ad aderire alle pareti, alle scale o alle zone meno soggette alla circolazione dell’acqua. Possono apparire come macchie rosate o depositi viscosi.
In altri casi la colorazione può essere legata alla presenza di metalli che come abbiamo già visto reagiscono con i prodotti chimici utilizzati nel trattamento dell’acqua.
Per eliminare il problema, legato alla presenza di biofilm, è necessario:
Una corretta manutenzione settimanale e il monitoraggio dei parametri chimici sono essenziali per evitare il ritorno di queste contaminazioni.
Gli ordini sono sospesi fino al 7 gennaio 2025.
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