
52100 Arezzo โ Italia
Alghe in piscina cosa fare?
Uno dei problemi piรน comuni nella manutenzione di una piscina รจ la presenza di alghe e di contaminazioni biologiche che possono rendere lโacqua torbida e poco sicura per la balneazione.ย
Riconoscere il problema รจ il primo passo per intervenire in modo efficace. In questa guida vedremo cosa fare quando si presentano alghe in piscina, come eliminarle in modo efficace e come prevenirne la formazione. Analizzeremo inoltre come evitare la formazione di biofilm e quali prodotti utilizzare per mantenere lโacqua della piscina pulita e sicura.
Riconoscere il tipo di alga presente in piscina รจ il primo passo per intervenire correttamente e prevenire nuove contaminazioni. Le alghe in piscina possono infatti presentarsi in forme diverse, con caratteristiche che aiutano a identificarle e a scegliere il trattamento piรน adatto.
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Alghe verdi
Le alghe verdi in piscina si presentano generalmente come una patina verdastra e scivolosa che si attacca sul fondo e sulle pareti e piano piano rendono tutta lโacqua verde, sono le piรน comuni.
Queste alghe tendono a svilupparsi quando le condizioni dellโacqua non sono ottimali, ad esempio in presenza di bassa concentrazione di disinfettante, scarso ricircolo dellโacqua, pH troppo alto, filtrazione insufficiente o accumulo di sostanze organiche. Un errore comune e spesso sottovalutato รจ lโaccumulo di acido cianurico. Sebbene serva a proteggere il cloro dai raggi UV, un suo eccesso provoca il fenomeno del ‘blocco del cloro’: il disinfettante rimane ‘intrappolato’ e non riesce a igienizzare l’acqua correttamente. In questi casi, i normali dosaggi risultano inefficaci e l’unica soluzione risolutiva รจ spesso il rinnovo parziale dell’acqua della piscina.ย
Fortunatamente sono anche le piรน semplici da eliminare.ย
Per rimuovere rapidamente le alghe verdi, il primo step รจ controllare i seguenti valori dellโacqua:
Vediamo come procedere una volta che abbiamo rilevato i valori :
Valore acido cianurico (soglia raccomandata 30-50 ppm)ย
Il valore risulta troppo basso: Si consiglia di aumentarlo aggiungendo dicloroisocianurato oppure acido cianurico.ย
Il valore risulta troppo alto: si raccomanda di effettuare almeno un cambio parziale dellโacqua e di utilizzare prodotti ossidanti che non contengano acido cianurico, come il calcio ipoclorito, per fare trattamenti shock
Valore pH (soglia raccomandata 7,2-7,6)
Se il valore รจ troppo basso: รจ necessario aumentare il pH utilizzando pH Plus. Per i dosaggi fare sempre riferimento a quanto indicato sulla confezione del prodotto, poichรฉ possono variare a seconda del prodotto utilizzato.
Se il valore รจ troppo alto: รจ necessario diminuire il pH utilizzando pH Minus. Anche in questo caso, per i dosaggi fare sempre riferimento alle indicazioni riportate sulla confezione del prodotto, poichรฉ possono variare a seconda del prodotto utilizzato.
Valore Cloro (soglia raccomandata 1.0 e 1.5 ppm)
Se il valore รจ troppo basso: Quando il cloro รจ troppo basso, la piscina perde la sua protezione contro batteri e alghe. Per risolvere l’emergenza, procedi con una clorazione d’urto correttiva. Attenzione alla scelta del prodotto: usa il dicloroisocianurato se hai bisogno di stabilizzare l’acqua, oppure il calcio ipoclorito se l’acido cianurico รจ giร elevato (per non saturare ulteriormente l’acqua). Ricorda di consultare sempre l’etichetta per il dosaggio esatto in base ai metri cubi della vasca, poichรฉ ogni marca ha concentrazioni differenti. Un’azione tempestiva previene la formazione di biofilm e il viraggio dell’acqua verso il verde.ย
Se il valore รจ troppo alto: livelli eccessivi di cloro rendono l’acqua corrosiva e irritante. Per ripristinare l’equilibrio, favorisci l’evaporazione naturale rimuovendo le coperture o utilizza prodotti specifici per la neutralizzazione chimica del cloro residuo.ย
Valore Fosfati (soglia raccomandata 100-125 ppb )
I fosfati fungono da nutriente (โfertilizzanteโ) per le alghe. Mantenere il loro livello basso riduce drasticamente il rischio di acqua verde e migliora lโefficacia del cloro.
Se il valore รจ alto: รจ necessario eliminarli utilizzando un eliminatore di fosfati per piscine, ideale anche per trattamenti shock contro alghe persistenti.
Una volta corretta la chimica, deve essere rimosso fisicamente il problema:
Spazzolatura: passare energicamente pareti e fondo con la spazzola per pareti, in modo da staccare il biofilm algale e metterlo in sospensione.ย
Filtrazione H24: Lascia l’impianto acceso per 24 ore consecutive. Lo sporco deve passare dal filtro per essere rimosso.
Aiuto Extra (Flocculante/Coagulante): Per accelerare il processo, usa un coagulante. Agisce come un “magnete” che raggruppa le micro-particelle di alga morta, rendendole abbastanza grandi da essere intrappolate dal filtro o aspirate dal fondo.
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Alghe nere
Le cosiddette alghe nere sono in realtร cianobatteri, microrganismi che producono autonomamente il proprio nutrimento. Per questo motivo riescono a crescere anche in condizioni difficili e sono tra le contaminazioni biologiche piรน difficili da eliminare.
Si presentano come piccole macchie scure o nere, spesso ben aderenti alle superfici della piscina. Questi organismi sviluppano una sorta di membrana protettiva che li rende particolarmente resistenti ai trattamenti chimici.ย
Le cause principali della loro comparsa sono scarsa circolazione dellโacqua, squilibri chimici persistenti, filtrazione insufficiente e condizioni ambientali favorevoli alla proliferazione.ย
Come per le alghe verdi il primo step รจ controllare e regolare valori dellโacqua :
Per eliminarle prima di effettuare i dosaggi dei prodotti chimici รจ necessario spazzolare energicamente le superfici, per rompere la loro protezione che รจ una una membrana impermeabile.
Si consiglia di utilizzare un alghicida specifico per alghe nere.
Una volta corretta la chimica e rimossa la membrana di protezione delle alghe nere, deve essere rimosso fisicamente il problema:
Filtrazione H24: Lascia l’impianto acceso per 24 ore consecutive. Lo sporco deve passare dal filtro per essere rimosso.
Aiuto Extra (Flocculante/Coagulante): Per accelerare il processo, usa un coagulante. Agisce come un “magnete” che raggruppa le micro-particelle di alga morta, rendendole abbastanza grandi da essere intrappolate dal filtro o aspirate dal fondo.
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Alghe gialle o mustard
Chiamate anche alghe mustard, hanno un aspetto molto diverso dalle altre. Si presentano come un deposito fine simile a sabbia o polline, generalmente accumulato negli angoli meno esposti alla luce del sole.
A differenza delle alghe verdi, non sono viscide. Quando vengono spazzolate si disperdono facilmente nellโacqua formando una nube polverosa. Se non trattate correttamente, possono entrare nel sistema di filtrazione e accumularsi nei filtri. Per questo motivo รจ fondamentale intervenire tempestivamente con una buona pulizia della piscina, una corretta manutenzione dellโimpianto di filtrazione e lโutilizzo di prodotti antialghe specifici.
Per risolvere il problema, controllare e correggere la chimica dellโacqua, dopo di che:
Spazzolatura: passare pareti e fondo con la spazzola per pareti, in modo da staccare le alghe e mandare tutto in sospensione.
Filtrazione H24: Lascia l’impianto acceso per 24 ore consecutive. Lo sporco deve passare dal filtro per essere rimosso.
Aiuto Extra (Flocculante/Coagulante): Per accelerare il processo, usa un coagulante. Agisce come un “magnete” che raggruppa le micro-particelle di alga morta, rendendole abbastanza grandi da essere intrappolate dal filtro o aspirate dal fondo.
Oltre alle alghe, in piscina possono svilupparsi anche biofilm, contaminazioni biologiche meno evidenti ma molto resistenti. Il biofilm รจ uno strato sottile e appiccicoso che si forma sulle superfici della piscina ed รจ composto da colonie di microrganismi come batteri, funghi e alghe. Questi organismi producono una vera e propria barriera, rendendo la colonia piรน resistente ai normali trattamenti chimici.
Per prevenirlo รจ importante mantenere i parametri dellโacqua equilibrati, soprattutto il pH, ridurre la presenza di fosfati (nutrienti per alghe e batteri), spazzolare regolarmente fondo e pareti e garantire un sistema di filtrazione efficiente.
Oltre ad alghe e biofilm, lโacqua della piscina puรฒ ospitare anche batteri, virus e parassiti se i parametri di disinfezione non sono correttamente mantenuti.ย
Secondo diverse analisi sulla qualitร igienica delle piscine, lโingestione accidentale di acqua contaminata puรฒ provocare infezioni gastrointestinali causate da parassiti come Cryptosporidium, particolarmente resistente al cloro. Anche le orecchie possono essere esposte a batteri come Staphylococcus aureus, responsabile della cosiddetta otite del nuotatore, mentre il contatto prolungato con acqua e umiditร puรฒ favorire infezioni fungine.
Per ridurre il rischio รจ fondamentale mantenere corretti livelli di disinfettante, garantire una filtrazione efficiente e adottare buone pratiche igieniche.
La prevenzione รจ una parte fondamentale nella gestione delle alghe in piscina. Mantenere lโacqua pulita e i parametri chimici equilibrati riduce infatti in modo significativo il rischio di proliferazione delle alghe. Per approfondire come mantenere i valori corretti dellโacqua, puoi consultare la nostra guida sulla qualitร dell’acqua in piscina.
Alcune buone pratiche di manutenzione prevedono:
Quando le alghe sono giร presenti รจ invece necessario intervenire con trattamenti curativi. In generale si procede con:
Per concludere, evitare la comparsa delle alghe รจ possibile solo attraverso tre pilastri: controllo frequente dei valori dell’acqua, pulizia accurata di fondo e pareti e, soprattutto, unโefficiente cura del filtro a sabbia. Non basta che il filtro sia attivo; รจ necessario che il suo letto filtrante sia pulito e disinfettato periodicamente. Un filtro sporco o intasato, infatti, diventa paradossalmente il primo luogo di coltura per i batteri e le alghe che poi si diffonderanno in tutta la piscina.
Gli ordini sono sospesi fino al 7 gennaio 2025.
Poolstore vi augura buone feste!